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Inizio turbolento del nuovo anno 2024 per i mercati azionari statunitensi

Nei primi giorni del 2024, i mercati azionari statunitensi hanno registrato una flessione. L'assenza del tradizionale rally di Babbo Natale ha destato preoccupazioni e gli analisti attribuiscono la fragilità del mercato alle incertezze sulla politica della Federal Reserve e alle tensioni geopolitiche. Sebbene una correzione dopo il forte rally del 2023 sia considerata normale, persistono dibattiti sulla tempistica del previsto cambio di rotta della Fed.

Inizio turbolento del nuovo anno 2024 per i mercati azionari statunitensi

I principali indici azionari statunitensi hanno vissuto una giornata in ribasso, con il Nasdaq Composite in calo dello 0,56%, l'S&P 500 in flessione dello 0,34%, il Dow Jones Industrial Average che ha guadagnato un marginale 0,03% e il Russell 2000 che è scivolato dello 0,08%. *

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Il Nasdaq Composite e il Russell 2000, che erano stati protagonisti di performance importanti, hanno affrontato rispettivamente il quarto peggior avvio di due giorni e il terzo peggior avvio di un anno. Gli analisti prevedono una potenziale correzione dopo il robusto rally del 2023, considerando tali correzioni come normali. Inoltre, le incertezze sulla politica della Federal Reserve e le preoccupazioni per i disordini geopolitici, in particolare intorno al Mar Rosso, sono considerate fattori potenziali che influenzano i mercati.

Il mercato ha già prezzato l'atteso cambiamento della politica della Fed verso misure monetarie di allentamento. Tuttavia, gli analisti notano che la banca centrale non ha preso ufficialmente questa decisione, il che ha portato a una certa incertezza a breve termine e a un certo nervosismo del mercato. La riduzione della probabilità di un taglio dei tassi a marzo, che si riflette nei dati del CME FedWatch Tool (dall'87% al 64%), suggerisce il perdurare dell'incertezza sulla tempistica della svolta politica della Fed.[1]

Nonostante l'attuale volatilità del mercato, le proiezioni ottimistiche sugli utili nel 2024 forniscono un certo sostegno al sentimento rialzista. Gli analisti prevedono che le società dell'S&P 500 registreranno una forte crescita degli utili dell'11,7% per l'intero anno, superando il tasso di crescita medio annuo degli utili a 10 anni dell'8,4%.[2] Esistono pareri discordanti sul significato di indicatori di mercato come i futures sui Fed Funds. Mentre alcuni, come il Chief Investment Strategist di BMO Capital Markets, Brian Belski, ne disconoscono l'importanza, altri ne sottolineano il valore. Il dibattito in corso riflette una tendenza più ampia delle influenze macroeconomiche e quantitative degli ultimi anni.

I movimenti degni di nota nei singoli titoli e settori includono la sanità e i finanziari in testa al Dow, con società come Merck, Amgen, American Express, JPMorgan Chase e Visa che hanno registrato guadagni positivi. Al contrario, Apple ha subito un downgrade da parte di Piper Sandler e Chevron ha registrato un calo a causa delle fluttuazioni dei futures del greggio. In generale, la performance del settore è influenzata da una combinazione di fattori specifici delle aziende e macroeconomici.

Il calo dei titoli solleva preoccupazioni per coloro che aderiscono alla teoria del Barometro di gennaio, che suggerisce che la performance dell'S&P 500 a gennaio è correlata con la sua performance per il resto dell'anno.[3] Le notizie che indicano un potenziale rallentamento dell'economia generale, come si evince dalle aperture di posti di lavoro e dai dati sulla produzione, contribuiscono al dibattito in corso sul ritmo della crescita economica e sul potenziale impatto sull'inflazione.

Gli operatori di mercato monitoreranno attentamente i prossimi eventi, tra cui la stagione degli utili, la riunione della Fed di marzo e gli eventuali sviluppi delle tensioni geopolitiche, per valutare la traiettoria delle condizioni di mercato nelle prossime settimane e mesi.

I primi giorni del 2024 hanno portato un certo grado di incertezza del mercato, influenzato dalla mancanza del Rally di Babbo Natale, dai dibattiti in corso sulla politica della Federal Reserve e dalle preoccupazioni geopolitiche globali. Sebbene le proiezioni rialziste sugli utili forniscano un certo sostegno, il mercato sta navigando in un panorama complesso con opinioni diverse sugli indicatori chiave e sui fattori economici. Gli investitori rimangono vigili nel valutare l'evoluzione della situazione.

 

Fonti:

https://abcnews.go.com/US/wireStory/stock-market-today-asian-markets-track-wall-streets-106065653

https://finance.yahoo.com/news/why-stocks-are-falling-to-start-the-new-year-164859217.html

https://www.investopedia.com/dow-jones-today-01042024-8422156

 

* I risultati passati non sono garanzia di risultati futuri

[1,2,3] Le dichiarazioni previsionali si basano su ipotesi e aspettative attuali, che possono essere imprecise, o si basano sull'attuale contesto economico che è soggetto a cambiamenti. Tali dichiarazioni non sono garanzia di prestazioni future. Esse comportano rischi e altre incertezze difficili da prevedere. I risultati potrebbero differire materialmente da quelli espressi o impliciti in qualsiasi dichiarazione previsionale.

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