Torna al blog

Le azioni di Google sono vicine ai massimi storici - I guadagni alimenteranno ulteriori guadagni?

Durante il secondo trimestre, Google ha dimostrato ancora una volta perché è tra i leader tecnologici. Con risultati economici che non solo hanno superato le aspettative degli analisti, ma soprattutto hanno mostrato la capacità di andare avanti anche in un ambiente estremamente competitivo, l'azienda continua a rappresentare agli occhi degli investitori un attore promettente nel portafoglio di investimento. Inoltre, il prezzo delle azioni è ancora inferiore ai massimi assoluti, il che rappresenta un'entrata nel mercato molto migliore rispetto ai titoli che si trovano ai loro massimi.*

Le azioni di Google sono vicine ai massimi storici - I guadagni alimenteranno ulteriori guadagni?

goog_us

Fonte: Trading Economics*

Il re della pubblicità con un cloud forte

Partendo dai fondamentali dei risultati trimestrali, Google ha riportato ricavi per 96. 43 miliardi di dollari.43 miliardi di dollari, in crescita del 14% rispetto all'anno precedente e superiore alle stime degli analisti di 94 miliardi di dollari. In termini di ricavi, è aumentato anche l'utile netto della società, che ha raggiunto i 28,20 miliardi di dollari, con un incremento del 20% rispetto all'anno precedente. Per gli investitori, che sono specificamente interessati a sapere da cosa l'azienda genera questi profitti, sono indubbiamente importanti i dati sull'andamento del business pubblicitario, che è ancora saldamente nelle mani di Google con ricavi superiori a 71 miliardi di dollari. La ricerca e YouTube sono quindi ancora le componenti principali della crescita, ma ciò che interessa maggiormente gli investitori è il boom di Google Cloud. Questa divisione è cresciuta del 32% rispetto allo scorso anno, raggiungendo i 13,62 miliardi di dollari, il che fa sorgere spontanea una domanda: "Qual è il retroterra di una crescita così rapida?"

Intelligenza artificiale

Non sarà una sorpresa, ma l'intelligenza artificiale è il fiore all'occhiello. Il progetto AI Overviews di Google ha già trovato più di 2 miliardi di utenti, mentre Gemini è diventato un assistente indispensabile per più di 450 milioni di utenti mensili attivi. Questa solida crescita è in definitiva il risultato degli sforzi interni dell'azienda, ma anche degli investimenti strategici in startup di AI, come l'ultimo annunciato Windsurf da 2,4 miliardi di dollari. Infine, la scorsa settimana, la nota azienda OpenAI, che sta dietro all'assistente ChatGPT, ha annunciato l'intenzione di utilizzare un'infrastruttura cloud mediata da Google, il che rappresenta senza dubbio un ulteriore potenziale di crescita sostenibile a lungo termine all'interno delle prospettive.

Spese in conto capitale e investimenti per il futuro

Nonostante i costi già relativamente elevati che Google ha sostenuto per lo sviluppo tecnologico, gli affari legali e l'infrastruttura cloud, l'azienda prevede di aumentare questo ritmo di investimenti per il 2025, nello specifico di 10 miliardi per un totale di 85 miliardi di dollari. Anat Ashkenazi, direttore finanziario dell'azienda, ha commentato l'aumento degli investimenti previsti per lo sviluppo affermando che: "Abbiamo pianificato l'aumento delle spese in conto capitale a causa della forte e crescente domanda per i nostri prodotti e servizi cloud"."

Conclusion

Google continua a rappresentare un'interessante opportunità di investimento per gli investitori attenti alla tecnologia dopo gli ultimi risultati trimestrali, grazie alla sua indiscutibile forza fondamentale. Un ulteriore fattore che evidenzia il potenziale di Google è che il prezzo delle azioni è attualmente scambiato a livelli inferiori al massimo assoluto, il che è indubbiamente molto più vantaggioso in termini di rapporto graduale di rischio rispetto al potenziale rendimento dell'investimento.

Attenzione! Questo materiale di marketing non è e non deve essere interpretato come consulenza sugli investimenti. I dati relativi al passato non sono una garanzia di rendimento futuro. Gli investimenti in valuta estera possono influenzare i rendimenti a causa delle fluttuazioni. Tutte le operazioni in titoli possono portare sia a profitti che a perdite. Le dichiarazioni previsionali rappresentano ipotesi e aspettative attuali che potrebbero non essere accurate o che si basano sull'attuale contesto economico, che è soggetto a cambiamenti. Queste dichiarazioni non garantiscono la performance futura. InvestingFox è un marchio di CAPITAL MARKETS, o.c.p., a.s., regolamentata dalla Banca Nazionale Slovacca.

* I dati storici non sono una garanzia di rendimento futuro.

Fonti:

https://www.cnbc.com/2025/07/23/alphabet-google-q2-earnings.html

https://abc.xyz/assets/cc/27/3ada14014efbadd7a58472f1f3f4/2025q2-alphabet-earnings-release.pdf

https://www.cnbc.com/2025/02/04/alphabet-expects-to-invest-about-75-billion-in-capex-in-2025.html

https://www.cnbc.com/2025/07/16/openai-googles-cloud-chatgpt.html

Leggere nel seguito

ABB acquista slancio grazie all'intelligenza artificiale: ottimo trimestre, prospettive al rialzo e crescita del titolo

ABB acquista slancio grazie all'intelligenza artificiale: ottimo trimestre, prospettive al rialzo e crescita del titolo

ABB ha dimostrato che la storia dell'intelligenza artificiale non si limita più ai chip, al software e ai grandi nomi della tecnologia americana. I risultati del gruppo svizzero suggeriscono che la fase successiva di questa tendenza si sta spostando sempre più verso l'industria, l'energia e le infrastrutture, segmenti essenziali per l'intero mondo digitale ma che spesso rimangono al di fuori dell'attenzione principale degli investitori. È proprio per questo che gli ultimi risultati trimestrali di ABB meritano più di una semplice occhiata ai numeri principali, poiché possono rivelare molto su dove sta effettivamente emergendo oggi la nuova crescita.

ASML ha dato il via al 2026 alla grande: un trimestre eccellente e un chiaro segnale che l'ondata dell'intelligenza artificiale sta prendendo slancio

ASML ha dato il via al 2026 alla grande: un trimestre eccellente e un chiaro segnale che l'ondata dell'intelligenza artificiale sta prendendo slancio

ASML ha inaugurato il 2026 con risultati che hanno confermato la forte domanda delle sue tecnologie, alimentando al contempo le aspettative del mercato. L'azienda ha registrato nel primo trimestre un fatturato di 8,8 miliardi di euro, un margine lordo del 53%, un utile base per azione di 7,15 euro* e spese di ricerca e sviluppo pari a 1,2 miliardi di euro, dimostrando la propria capacità di mantenere una forte redditività pur continuando a investire nei prodotti futuri.

Nvidia e Amazon danno il via a una nuova fase nella corsa all'intelligenza artificiale: un milione di chip indicano la direzione verso cui si stanno muovendo centinaia di miliardi

Nvidia e Amazon danno il via a una nuova fase nella corsa all'intelligenza artificiale: un milione di chip indicano la direzione verso cui si stanno muovendo centinaia di miliardi

Quando i principali attori del mercato tecnologico smettono di parlare di visioni future e iniziano a prenotare capacità di calcolo fisica con anni di anticipo, la natura dell’intero settore cambia. Nvidia fornirà alla divisione cloud di Amazon fino a 1 milione di chip GPU entro la fine del 2027, con consegne che inizieranno già quest'anno. A prima vista, si tratta solo di un altro importante accordo aziendale nel campo dell'IA. In realtà, però, questa notizia rivela qualcosa di più significativo.

Ackman sfida il colosso della musica: Pershing Square punta a acquisire il controllo di Universal Music per 64 miliardi di dollari

Ackman sfida il colosso della musica: Pershing Square punta a acquisire il controllo di Universal Music per 64 miliardi di dollari

Bill Ackman ha lanciato ancora una volta un'importante operazione finanziaria, questa volta in uno dei segmenti più stabili e redditizi del settore dei media. La sua società, Pershing Square, ha presentato un'offerta non vincolante per l'acquisizione di Universal Music Group del valore di circa 55,75 miliardi di euro, pari a circa 64,31 miliardi di dollari. L'obiettivo non è solo l'acquisizione in sé, ma anche avvicinare l'azienda al mercato statunitense, ottenere una valutazione più alta ed espandere la sua base di investitori.